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LUCI, OMBRE E GRANDI VERITÀ, MILAN UDINESE 0-3 !

Il match di ieri sera tra Milan e Udinese è stato il brusco risveglio da un sogno che non è mai iniziato davvero. Non chiamiamola solo sconfitta; chiamiamola col suo nome: disfatta.

San Siro, teatro di un crollo annunciato

C’è un silenzio particolare che cala su San Siro quando la delusione supera la rabbia. Ieri sera, contro un’ Udinese cinica, organizzata e fisicamente straripante, il Milan non ha perso solo tre punti: ha perso la faccia. E io, guardando quegli undici smarriti in campo, ho provato quella strana sensazione di vuoto che si prova quando capisci che il giocattolo si è rotto definitivamente.

L’illusione di un controllo che non c’è mai stato

L’inizio è stato il solito, frustrante copione. Un possesso palla sterile, orizzontale, una ragnatela di passaggi che non portava a nulla se non a evidenziare la mancanza cronica di idee. Mentre l’Udinese chiudeva ogni linea di passaggio con la precisione di un orologiaio, il Milan cercava la giocata individuale di un Leão ormai ombra di se stesso o l’inserimento disperato di un centrocampo senza bussola.

Il tracollo tattico e nervoso

La disfatta non è arrivata per un episodio sfortunato, ma per un’erosione lenta. Ogni ripartenza dell’Udinese sembrava un coltello nel burro. La difesa, che dovrebbe essere il bunker su cui costruire le fortune di una squadra, è apparsa lenta, deconcentrata e, quel che è peggio, rassegnata.

Vedere i bianconeri vincere ogni contrasto, arrivare per primi su ogni seconda palla e dominare fisicamente l’area di rigore è stato umiliante. Non è stata una questione di moduli, è stata una questione di fame. E ieri sera l’Udinese aveva una voragine nello stomaco, mentre il Milan sembrava già sazio di una gloria che appartiene al passato.

Ora restano le macerie. Una classifica che piange, un morale sotto i tacchi e la sensazione che serva una rivoluzione profonda, non solo tattica ma soprattutto mentale. Perché se non si ritrova l’orgoglio di sudare per questa maglia, ogni match diventerà un calvario simile a quello di ieri sera.

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CI PENSANO PAVLOVIC E LEÃO

Cremonese-Milan: un successo meritato per i rossoneri

Il Milan ha vinto 2-0 contro la Cremonese allo Stadio Giovanni Zini, in una partita che ha visto i padroni di casa giocare bene nel primo tempo, ma senza creare grandi occasioni. Il Milan ha invece trovato il gol della vittoria con i gol di Strahinja Pavlović all’89’ e Rafael Leão al 90’+4′.

Il Milan ha mostrato alcuni problemi difensivi, con la Cremonese che ha creato diverse occasioni pericolose. La squadra di Massimiliano Allegri ha anche faticato a trovare la giusta ispirazione in attacco, con Leao e Pulisic che non hanno giocato al meglio.

Il Milan deve lavorare sulla sua efficacia in attacco e sulla sua solidità in difesa. La squadra deve anche trovare la giusta ispirazione e la giusta intensità per poter vincere le partite.

La partita ha confermato che il Milan è una squadra in crescita, ma che ha ancora molto da lavorare per poter competere con le migliori squadre della Serie A. La Cremonese ha giocato una buona partita, ma non ha avuto la fortuna di segnare.

Il Milan ora si trova al 2° posto in classifica, a 10 punti dall’Inter capolista. La squadra deve continuare a lavorare duro per poter vincere il campionato.

 

Rafael Leão: il portoghese ha giocato una partita fantastica, segnando il gol della vittoria e creando diverse occasioni pericolose.
Strahinja Pavlović: il difensero serbo ha segnato il primo gol della partita e ha giocato una partita solida.
Mike Maignan: il portiere francese ha fatto alcune parate importanti, mantenendo la porta inviolata.

Il Milan deve continuare a lavorare duro per poter raggiungere i suoi obiettivi stagionali. La prossima partita sarà contro l’Inter, domenica alle 20.45 a San Siro.

 

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ENNESIMA OCCASIONE PERSA PER I ROSSONERI

La partita di questa sera tra Milan e Parma è terminata con una sconfitta per i padroni di casa, che hanno ceduto 1-0 ai ducali. Il Milan ha giocato una partita equilibrata, ma non ha saputo concretizzare le occasioni create.

Cosa non va bene nel Milan?

Il Milan ha mostrato alcuni problemi difensivi, che hanno permesso al Parma di creare diverse occasioni pericolose. La squadra di Massimiliano Allegri ha anche faticato a trovare la giusta ispirazione in attacco, con Leao e Pulisic che non hanno giocato al meglio.

Succede tutto all’80’. Un cross profondo di Valeri da corner trova la testa di Troilo, che buca Maignan e firma il vantaggio ducale. L’arbitro annulla tutto però per un fallo su Maignan di Valenti, provocando le immediate proteste ospiti e di Cuesta in panchina. Il Var richiama il direttore di gara, che va al monitor per rivedere l’episodio. Le immagini mostrano effettivamente un blocco del difensore sul portiere rossonero, ma il contatto sembra troppo lieve per poter essere sanzionato.

Occore lavorare sulla sua efficacia in attacco e sulla sua solidità in difesa. La squadra deve anche trovare la giusta ispirazione e la giusta intensità per poter vincere le partite a differenza del Parma che ha giocato una partita solida e ha meritato la vittoria. Il Milan deve lavorare duro per poter vincere le prossime partite e restare in scia alla capolista.

 

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IL MILAN SBANCA IL DALL’ARA, FUGA INTER RINVIATA!

Ieri sera, il Milan ha dominato il Bologna con una vittoria convincente per 3-0. La squadra di Massimiliano Allegri ha giocato una partita solida, con una difesa impenetrabile e un attacco efficace.

Siamo al settimo cielo! Il Milan ha giocato una partita di alto livello, con una buona circolazione della palla e occasioni pericolose create da Nkunku e Loftus Cheek. I gol di Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot hanno chiuso la partita.

“Abbiamo meritato la partita giocata intelligentemente e abbiamo meritato la vittoria”, ha commentato Allegri al termine della partita. “La squadra ha dimostrato di poter competere con le migliori squadre della Serie A”.

Siamo sulla strada giusta, forza Milan! La squadra ha dimostrato di essere una forza da temere in campionato. 😊

 

I protagonisti:

Nkunku: ha giocato una partita di alto livello, creando diverse occasioni pericolose.
Rabiot: il francese ha dimostrato di essere un giocatore importante per il Milan, con la sua velocità e la sua tecnica.
Ruben Loftus-Cheek: il gol del primo tempo è stato un grande contributo alla vittoria del Milan.

Il Milan ora si trova in una buona posizione in classifica, e con questa vittoria ha dimostrato di essere una squadra da temere. Avanti Milan! ‎

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NKUNKU SALVA TUTTO !!

Ancora una prova di personalità, ancora applausi, ma anche un finale che lascia tanta amarezza. La Fiorentina pareggia 1-1 contro il Milan al Franchi al termine di una gara giocata con coraggio e qualità, soprattutto nella ripresa, ma segnata ancora una volta da un gol subito nei minuti di recupero. Dopo il pareggio beffardo dell’Olimpico contro la Lazio, i viola vengono raggiunti di nuovo allo scadere: stavolta è Nkunku, al 90’, a gelare lo stadio dopo il vantaggio firmato da Comuzzo al 67’.

Un punto che consente comunque alla squadra di Vanoli di allungare la propria striscia positiva (terzo risultato utile consecutivo, evento inedito in stagione) e di salire a quota 14 in classifica, portandosi momentaneamente a meno due dal Genoa e dalla zona salvezza. Fiorentina che approccia bene il match a differenza di un Milan che risponde e costruisce le occasioni più nitide della prima frazione.

Il vantaggio arriva al 67’ ed è la naturale conseguenza del dominio viola: su calcio d’angolo Comuzzo svetta più in alto di tutti e sotto porta batte Maignan, facendo esplodere il Franchi. È l’1-0 che premia una Fiorentina nettamente superiore nella ripresa. I viola continuano a spingere: al 64’ Ndour va al tiro da fuori, deviato in angolo da Gabbia, mentre al 75’ Brescianini, appena entrato, spreca una grande occasione in contropiede, calciando alto da posizione più che favorevole.

Nel finale il Milan prova ad alzare il baricentro. All’ 87’ Ricci ci prova da fuori area, con il pallone che esce di poco. Quando la vittoria viola sembra ormai in tasca, arriva la beffa: al 90’ Fagioli scivola in fase di impostazione, Saelemaekers mette in mezzo e Nkunku, lasciato colpevolmente solo, colpisce. Il pallone sbatte sul palo e finisce in rete: 1-1.

Il recupero è un concentrato di emozioni. Al 96’ la Fiorentina va a un passo dal colpaccio: Brescianini calcia di prima sotto porta e colpisce una clamorosa traversa. Al 97’ è invece Maignan a salvare il Milan con un’uscita decisiva su Kean.

 

La strada verso la salvezza passa anche da partite come questa: prestazioni convincenti, crescita evidente, ma la necessità di diventare più cinici e attenti nei momenti decisivi. La classifica ora sorride un po’ di più con la squadra che sembra decisamente più viva e in fiducia, condizioni importanti per uscire dalla zona retrocessione.

 

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