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L’ARCHITETTURA DI AMORIM E LE CREPE DEL LECCE

Il netto 3-0 maturato sul prato di San Siro tra Milan e Lecce nella 5ª giornata di campionato offre spunti tattici e di riflessione ben più profondi di un semplice successo casalingo. La vittoria spinge i rossoneri a quota 11 punti, a sole due lunghezze dalla vetta, confermando i segnali di crescita della struttura disegnata da Rúben Amorim.

Dal punto di vista dell’impostazione di gioco, la scelta del 3-4-2-1 da parte del tecnico portoghese sta trovando una sua fisionomia sempre più nitida. L’impiego simultaneo di Luka Modrić in cabina di regia e Adrien Rabiot ad aggredire le seconde palle garantisce un palleggio dinamico e costante. La prima rete della gara nasce proprio da questa fluidità: al 14′, un preciso lancio in verticale di Strahinja Pavlović pesca Christian Pulisic, il quale con un controllo orientato di alta scuola supera la linea difensiva pugliese e batte Falcone in uscita.

I salentini, disposti da Eusebio Di Francesco con un 4-3-3 compatto ma rinunciatario, hanno faticato a costruire trame offensive credibili. L’inconsistenza di Štulić e la scarsa incisività degli esterni Pierotti e Monteiro hanno lasciato isolato il reparto avanzato.

Analisi dei Singoli e Punti di Vista

AC Milan: la qualita dei leader

  • Christian Pulisic (Voto 7.5): Tornato titolare dopo un lungo digiuno dal gol, l’americano ha dimostrato quanto la sua verve nell’uno contro uno e nei tagli centrali sia fondamentale per scardinare le difese chiuse.

     

  • Adrien Rabiot (Voto 7): Sostanza, tempi d’inserimento e presenza fisica. Il francese si conferma uno dei centrocampisti più d’impatto del torneo per contributo offensivo.

     

  • Strahinja Pavlović & Mario Gila: Retroguardia quasi mai sollecitata con affanni, capace di guidare la prima impostazione da dietro.

Lecce: troppi passaggi a vuoto in difesa

  • Siebert & Danilo Veiga (Voto 4.5): Una serata difficile per la catena di destra e i centrali leccesi, spesso presi in infilata dal ritmo e dalla tecnica degli attaccanti rossoneri.

  • Antonino Gallo (Voto 6): Tra i pochissimi a salvarsi nel pacchetto arretrato salentino, solido nei duelli diretti su Chukwueze.

 

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