Una serata aperta dall’emozione e chiusa con il pragmatico pragmatismo dei tre punti. Venerdì 28 agosto, nella cornice di un San Siro gremito e commosso per il ricordo di Franco Baresi, il Milan ha superato 2-0 il Venezia nella 2ª giornata di Serie A 2026/27. Per i rossoneri si tratta del secondo successo consecutivo in campionato dopo la vittoria all’esordio contro il Torino, mantenendo così la vetta della classifica a punteggio pieno (6 punti).
Non è stata, tuttavia, una passeggiata. Il Venezia dell’ex Giovanni Stroppa ha interpretato la partita con personalità, difendendosi con ordine e spaventando più volte i padroni di casa prima che la maggior caratura tecnica ed il cinismo del Milan sbloccassero l’incontro negli ultimi venti minuti.
Punti di vista e pareri personali
1. Gonçalo Ramos: la differenza tra perdonare ed essere decisivi
Il centravanti portoghese ha vissuto 68 minuti da incubo sul piano della realizzazione, sprecando almeno quattro occasioni limpide che avrebbero potuto innervosire San Siro e complicare irrimediabilmente la serata. Tuttavia, la qualità di un grande attaccante sta nel rimanere mentalmente dentro la partita: al quinto tentativo non ha perdonato. Il gol dell’1-0 è di fondamentale importanza non solo per la classifica, ma per la sua stessa leadership e fiducia nel nuovo scacchiere tattico.
2. L’impatto dei cambi e la gestione della rosa
La partita l’ha cambiata la panchina. L’ingresso di Alexis Saelemaekers al 59′ ha dato un cambio di marcia immediato alla corsia esterna: è suo l’assist illuminante per Ramos ed è sua l’imbucata che ha propiziato l’azione del raddoppio. La capacità di attingere a risorse fresche e tatticamente disciplinate (come Rabiot e Jashari nel finale) dimostra una profondità di rosa indispensabile per ambire ai vertici della Serie A.
3. Il Venezia esce a testa alta, ma servono punti
Il punteggio di 2-0 penalizza forse eccessivamente la prestazione degli uomini di Stroppa. Il Venezia ha mostrato un’organizzazione tattica invidiabile a San Siro, creando grattacapi alla difesa a tre rossonera nella prima ora di gioco. Resta però il problema dell’inconsistenza negli ultimi 16 metri e l’ingenuità nell’episodio dell’autogol finale. Dopo due sconfitte in due giornate, i veneti dovranno concretizzare maggiormente per muovere una classifica che li vede ancora a zero.
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