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LA SAGRA DEGLI ERRORI

Una super sfida da scudetto, un esame per grandi, la battaglia dei giganti e via gonfiando come la rana della favola di Esopo che alla fine scoppia per sembrare più grande di quello che è.

Altro che spettacolo! Altro che calcio per palati fini! Altro che incrocio dei destini.

Questo Juventus-Milan, finito con un mediocre zero a zero, è stato più un festival degli errori, una sagra del rimpianto, che un momento chiave di questo campionato.

Troppi svarioni, troppe occasioni gettate al vento, a partire dal rigore di Pulisic, l’attaccante più in forma del Milan che, cercando l’angolo in alto a destra, ha maldestramente indirizzato il pallone sopra la traversa.

Certamente i rossoneri sono andati più vicino alla vittoria. Però se non concretizzi, paghi pegno.

Questo pareggio permette infatti a Roma e Napoli, vincitrici su Fiorentina e Genoa, di restare da sole in vetta alla classifica.

Il Milan, dopo quattro vittorie consecutive, frena in seconda posizione a quota 13, due meno delle capoliste, uno più della Juventus che continua a pareggiare.

Deve essere un virus che gira in questi giorni, quello di sbagliare quando non si deve sbagliare. Soprattutto dal dischetto.

Pulisic ha fallito contro la Juve, ma in settimana era stata la Roma in Europa a dare il via alle danze sbagliando addirittura tre rigori consecutivi.

Grande rammarico per i rossoneri che non concretizzano almeno tre chance.

Qui siamo davvero ai confini della realtà, ma l’angoscia del rigore non è certo una novità di questa ultima settimana.