Sono aperte le iscrizioni per la stagione 2026/2027
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«Abbiamo vissuto due giorni bellissimi, direi perfetti, in cui abbiamo celebrato il 56° raduno
della terra di Puglia a una settimana dalla vittoria del 19° scudetto del Milan. È stata una felicissima e fortunata coincidenza che ricorderemo per sempre». Giuseppe De Candia, coordinatore regionale dell’AIMC Puglia, torna così sul fine settimana vissuto a Palagiano e culminato con la partecipazione di Franco Baresi, vicepresidente del Milan. «La presenza del capitano ci ha reso felici e orgogliosi. Siamo sicuri – prosegue De Candia – che anche lui sia rimasto soddisfatto, perché è stato letteralmente inondato dal grande amore manifestato dai club pugliesi, ma anche da quelli lucani e calabresi intervenuti al raduno». Lo stesso entusiasmo esploso per Baresi è stato indirizzato anche verso la Champions League, esposta nei locali dell’Istituto Orazio Flacco. Simbolo della storia del Milan è diventata quasi oggetto di culto e in centinaia hanno ripetuto il rituale gesto di alzarla al cielo, per provare la stessa ebrezza
provata dai giocatori rossoneri. Grande commozione ha suscitato quando il Presidente De Candia ha ricordato il suo predecessore Angelo Gaeta donando un mazzo di rose alla moglie Anna . Alla festa dei club del tacco, oltre al campione rossonero, sono intervenuti lo SLO del Milan Fabio Pansa, il presidente dell’AIMC nazionale Giuseppe Munafò, il consigliere nazionale AIMC Vincenzo Trovesi, il giornalista e scrittore Luca Serafini e dalla Curva Sud Milano Giancarlo Capelli detto il Barone, letteralmente investiti dalle tante curiosità legate al mondo Milan. Durante la manifestazione un gradito riconoscimento anche all’ex Presidente del Milan Club Monopoli Massimo Girolami che ha saputo traghettare dopo la scomparsa dell’amico Angelo Gaeta tutto il sodalizio rossonero Pugliese.
Non sono passate ancora 48 ore e già ci manchi tantissimo, caro Angelo, Presidente di tutti noi questo proprio non lo dovevi fare, lasciarci così proprio adesso che la nostra bellissima e giovane squadra cominciava a regalarci qualche soddisfazione. Se io penso al Milan non riesco che a non pensare a te, sono talmente tanti i ricordi che ci legano che non saprei da dove cominciare,
Barcellona, Atene, Monaco, Istanbul, Manchester, Vienna ben 8 finali di Champions tutte viste al tuo fianco piangendo e gioendo allo stesso modo, ed ancora innumerevoli trasferte a Milano, ma soprattutto all’estero, Madrid 1989 (il mio ricordo più bello) Eindhoven, Bruxelles, Londra, Marsiglia, Amsterdam, Parigi, Glasgow, ma su tutti uno dei miei ricordi più piacevoli fu la trasferta organizzata da Franco Amantea nostro caro amico, organizzatore di grandi eventi, riusci in 2 giorni ad organizzare una trasferta impossibile grazie all’aiuto di Nuccia Malvestiti che si prodigò per recuperarci i biglietti, quando mi chiamasti, era un lunedi sera ci misi meno di 2 secondi nel darti la risposta (quella volta ho rischiato il divorzio) era il 26 aprile del 2006 a Barcellona semifinale di ritorno, anche se non passammo il turno in Champions facemmo una bellissima figura davanti a 90000 spagnoli, ma soprattutto ci divertimmo come dei ragazzini, dopo la partita in una pizzeria sulle Ramblas Franco ordinò 2 cervezas, e tu con una delle tue uscite dicesti, no por favor a me me gusta una birra, stramazzammo tutti e tre per terra dal ridere compreso la cameriera. Questo era Angelo buonissimo genuino sempre una parola buona per tutti, Sempre altruista quando mi parlava del suo figlioccio Sasha gli brillavano gli occhi, ultimamente invece i nostri argomenti non erano più solo concentrati sul Milan, ma parlavamo dei nostri nipotini Santiago ed Albachiara e mi diceva che io ero molto fortunato ad averla sempre con me, mentre lui si doveva accontentare di vederlo solo su Skipe. Angelo ti voglio un mondo di bene e ci mancherai tantissimo, tutto quello che hai fatto in 40 anni per la nostra associazione non andrà vanificato, perchè già da domenica sera noi, tuoi seguaci più fedeli abbiamo raccolto il testimone e porteremo avanti la tua creatura, te lo dobbiamo. Voglio salutarti con una delle tue frasi più belle che dicesti la notte del 23 maggio 2007 all’aereoporto di Atene dopo la rivincita col Liverpool “Ci je bell a jes du Milan”.
rrivederci Presidente.