Tutto esaurito a Valmadrera per Filippo Galli: “Bisogna voler bene anche a questo Milan”
Valmadrera, 19 settembre 2026 – Sala Panzeri del Centro Fatebenefratelli gremita a Valmadrera per l’ incontro con Filippo Galli. La leggenda del Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello, oggi tra i massimi esperti di settore giovanile, ha presentato il suo libro “Il mio calcio eretico” (edito da Piemme) nell’ ambito della rassegna “Mese dello Sport”, in programma a settembre. L’evento è stato promosso e organizzato dal Milan Club Valmadrera, sodalizio rossonero nato nel 2004 che conta oggi quasi 200 tesserati.
In prima fila, ad ascoltare gli aneddoti dell’ ex difensore, tantissimi tifosi e appassionati, oltre a numerose autorità del territorio: il sindaco di Valmadrera Cesare Colombo, il primo cittadino di Lecco Filippo Boscagli, il sindaco di Pescate Dante De Capitani e gli assessori Marcello Butti e Antonio Rusconi. Tra il pubblico presenti anche i vertici del Calcio Lecco, guidati dal presidente Aniello Aliberti e accompagnati dal calciatore bluceleste Enrico Di Gesù, cresciuto nel vivaio rossonero proprio negli anni in cui Galli era il responsabile.
Durante l’incontro, lo “Squalo di Villasanta” ha ripercorso le tappe della sua carriera, intervistato da Anna Masciadri, per poi soffermarsi a lungo sulla sua visione del calcio giovanile e sulla formazione dei ragazzi: «La tecnica deve essere sempre abbinata alla tattica» ha spiegato Galli. «Ai più piccoli bisogna insegnare il gesto tecnico, ma soprattutto la capacità di scegliere cosa fare in una determinata azione e in un momento preciso della partita. Non dobbiamo esasperare la pura tecnica, altrimenti rischiamo di formare dei giocolieri e non degli atleti capaci di giocare per e con la squadra».
Non è mancato un tuffo nel passato negli anni d’ oro del grande Milan, capace di conquistare ogni trofeo in Italia e nel mondo: «Eravamo un gruppo con un’enorme cultura del lavoro. Eravamo ottimi giocatori, è vero, ma Arrigo Sacchi è stato capace di tirare fuori il meglio di noi, portando un’innovazione straordinaria in un calcio ancora troppo legato al passato. E poi c’era il nostro capitano Franco Baresi, un esempio in campo e fuori: a noi più giovani bastava un suo sguardo per rimetterci subito in riga».
Sollecitato sull’ attualità rossonera e sui malumori della tifoseria, Galli ha invitato alla calma: «Bisogna dare tempo all’ allenatore, senza metterlo subito in croce dopo una sconfitta. Per assimilare un nuovo sistema di gioco e trovare la giusta alchimia serve pazienza; qualche segnale di bel gioco si è vista in queste partite. Ci sta che si possa sbagliare la posizione di qualche giocatore in campo, sta cercando di cambiare la mentalità di una squadra che lo scorso anno è stata troppo difensiva. In Amorim rivedo un po’ di Sacchi: non dico che raggiungerà i suoi livelli, ma ha il coraggio di sperimentare, e non è da tutti. C’è troppa negatività attorno a questo Milan, anche da parte degli stessi tifosi. Se si vuole bene a questa squadra, in momenti come questo bisogna saperla supportare, non andarle contro».
La serata si è conclusa con un omaggio speciale: il presidente del Milan Club Valmadrera Franco Rusconi e il presidente del Calcio Lecco Aniello Aliberti hanno consegnato a Filippo Galli due maglie ufficiali blucelesti autografate dalla prima squadra in rappresentanza del movimento del territorio.









