cagliari-milan-streaming

CAGLIARI – MILAN

cagliari-milan-streaming
image-74

SIAMO QUASI PRONTI PER LA NOSTRA PRIMA TRASFERTA

DOPO ANNI DI MILAN CLUB FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE,

FINALMENTE UNITI PER IL MILAN.

15 PERSONE COLORERANNO IL SETTORE OSPITI DELLA SARDEGNA ARENA

PER STARE VICINI AI RAGAZZI DI MISTER GATTUSO.

L’ultimo assalto di Bee: gli stessi soldi dei cinesi, ma per il 48%. Galatioto al rush finale: entro questa settimana si dovrebbe arrivare alla firma del preliminare

Sal_Galatioto_Gazzetta
image-37

A pochi giorni dalla possibile firma del contratto preliminare che potrebbe portare l’80% delle quote del Milan nelle mani del consorzio cinese capitanato da Sal Galatioto, ecco tornare alla ribalta Bee Taechaubol che prova ad inserirsi giocando a carte decisamente scoperte e creando così nuovo scompiglio all’interno di una vicenda, ovvero la cessione del Milan, che va avanti da quasi due anni. Il suo blitz mediatico ha colto di sorpresa tanti, ma non tutti visto che proprio dalle pagine di MilanNews.it vi avevamo segnalato come Fininvest avesse ricevuto – prima della firma del contratto di esclusiva con Galatioto – una nuova offerta per la minoranza del club. Ebbene quell’offerta, corredata da garanzie bancarie certificate e nomi dei componenti del consorzio, aveva la firma in calce di Bee il quale, di fatto, non ha mai abbandonato l’idea di poter entrare in società con Silvio Berlusconi.

Piano d’investimento Come ha detto lo stesso broker cino-thailandese, la sua proposta è legata al 48% delle azioni del Milan il che permetterebbe a Berlusconi di trovare quel partner che immetta capitali freschi nel club lasciandogli la governance della società. Il piano d’investimento esposto da Bee è il seguente: 100 milioni subito per la campagna acquisti dell’estate 2016 e 100 milioni all’anno per i prossimi due-tre anni. In totale fanno 400 milioni da immettere nel Milan, ovvero la medesima cifra che la conglomerata cinese guidata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, ma mettendo le mani sull’80% del Milan. In pratica, Bee ha pareggiato l’offerta dei rivali cinesi mettendo sul piatto un aspetto che potrebbe stuzzicare molto Berlusconi, ovvero la possibilità di mantenere il controllo del Milan. «Questa la mia offerta. Acquisto del 48% della società. Immediato stanziamento di 100 milioni per questa sessione di calciomercato e, minimo, altri 100 milioni ogni anno di introiti frutto degli accordi commerciali per i quali ho già una struttura ed un business plan pronti non solo in Cina ma in tutta l’Asia. Ma ci sono altri due punti di forza nel mio progetto – dice Bee nel suo lungo comunicato -: la quotazione in Borsa della società entro due anni come avviene per i grandi club. Sono talmente convinto che il Milan debba essere e restare di proprietà di Berlusconi che sono comunque pronto a mettere a disposizione tutto il lavoro commerciale fatto anche se non dovesse vendere a nessuno». Ma chi compone il nuovo consorzio dopo la dipartita di CITIC Bank e ADS Security? È proprio Bee a spiegarlo nel dettaglio: «I miei investitori sono ZHJ Capital e Parantoux Capital, fondi cinesi costituiti da grandi banchieri ed investitori che lavorano a stretto contatto con il principale fondo della Cina di proprietà del Ministero delle Finanze. Quando hanno saputo che Berlusconi era pronto a vendere la maggioranza – dice Bee nel suo lungo comunicato stampa – mi hanno contattato dicendosi disponibili a fornirmi i capitali per una nuova offerta, anche per la minoranza».

Preliminare imminente Tuttavia, sembra essere fissata per giovedì la firma del preliminare tra Fininvest e la cordata cinese rappresentata da Galatioto. A breve, secondo le ultime indiscrezioni, verranno anche svelati i nomi dei componenti della conglomerata asiatica che è pronta a mettere le mani sul club rossonero. La valutazione del Milan è attorno ai 750 milioni di euro, compresi gli oltre 200 milioni di debiti: l’80% del club rossonero, dunque, dovrebbe essere valutato sui 400 milioni. Circa 100 milioni verranno messi subito sul piatto per coprire le perdite di bilancio, mentre altri 400 saranno pronti per le prossime campagne acquisti. Inoltre, un’altra somma potrebbe essere stanziata per il progetto del nuovo stadio. Fininvest (con il 20%) dovrebbe restare nella compagine per almeno tre anni, con Berlusconi  presidente onorario.

Link

PIOTR ZIELINSKI

Zielinski
image-30

Di Stefano: “Zielinski è il primo centrocampista che ha richiesto Montella”

 ”Il Milan ha quattro obiettivi: un difensore centrale, due centrocampisti e un attaccante. Il sostituto di Bacca deve essere un bomber, per la difesa punta forte su Musacchio, credo che dopo il preliminare sarà uno dei giocatori che arriverà immediatamente a Milano. A centrocampo oltre a Sosa, che Montella ha richiesto per farlo giocare come mezz’ala, il Milan punta su Zielinski, primo giocatore richiesto dal tecnico per il centrocampo. La volontà è di metterlo a disposizione di Montella risolvendo un po’ il problema della qualità in mediana, ma la rosa va sfoltita, spesso anche l’abbondanza diventa un problema nella gestione della settimana”.