Milan Club consegna al sindaco un assegno in denaro per il teatro Italia

Natale solidale quello degli iscritti al Milan Club di San Severino Marche che, in occasione delle feste, hanno voluto consegnare al primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, una somma in denaro raccolta con l’aiuto del direttivo dell’Associazione italiana Milan Club della regione Marche e dei club di Fabriano, Ancona, Castelfidardo e Pesaro – Urbino e destinata alla ristrutturazione del teatro Italia.

Alla breve cerimonia, svoltasi nella sede rossonera di viale Matteotti, hanno preso parte il presidente del sodalizio, Raffaella Montedoro, che di recente è stata nominata vice delegato regionale dei Milan Club delle Marche,  il vice presidente del Club, Silvano Gianfelici, e alcuni membri del direttivo. Insieme al sindaco di San Severino Marche erano poi presenti il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e gli assessori comunali Sara Bianchi, Vanna Bianconi e Tarcisio Antognozzi.

La consegna dell’assegno è avvenuta nella sala dove di solito si siedono una cinquantina di tifosi iscritti al club settempedano per assistere alle partite del Milan e dove campeggia un maxi poster di Giacomo “Jack” Bonaventura, centrocampista rossonero e della Nazionale italiana originario proprio di San Severino Marche.

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Milan Club, tifosi a cena con Bonaventura e Felicioli

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Chiusura di campionato “tifato” ad alta intensità per il Milan Club San Severino, presieduto da Raffaella Montedoro. Nella rilassante location del ristorante “Il Faro” della frazione Taccoli la cena di commiato alla stagione 2014-15 è avvenuta nientemeno che con due alfieri dell’AC Milan: Giacomo Bonaventura e Gianfilippo Felicioli. Qualche minuto dopo le 21.00, come promesso, il vice capocannoniere del Milan si è presentato con la naturalezza che lo fa rimanere un campione a “misura d’uomo” al Faro, accolto dalla Montedoro e dal proprietario del locale Massimiliano Caciorgna, che lo ha seguìto in ogni tappa della sua strepitosa carriera e che gli ha anche dedicato una canzone con Marco Covavecchio, sul video di Andrea Giorgetti proposto a fine serata. Non una comparsata per il centrocampista del Milan, ma oltre due ore di graditissima rimpatriata a furia di foto ricordo e autografi, salutata con il consueto stile istrionico dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, accorso in qualità di responsabile regionale dei Milan Club. Ben 190 (!) i commensali con rappresentanze dei Milan Club di tutta la regione: Ancona, Camerano, Camerino, Fermo, Montegranaro, Acquaviva Picena, Fabriano, Comunanza, Macerata, Urbisaglia, Mogliano, Tolentino ed ovviamente i settempedani, che si sono gustati la promessa divenuta realtà in un clima di grande allegria, grazie anche al sorriso contagioso di un altro virgulto settempedano, quel Gianfilippo Felicioli che ha esordito a fine campionato al San Paolo (“è stato emozionante, in un grande stadio e con il testimone che mi è stato passato proprio da Jack, che ho rilevato negli ultimi minuti”) e che è stato salutato – questo l’augurio del popolo rossonero locale – come il nuovo Paolo Maldini. Non è mancato nel corso della serata il ricordo del giovane e sfortunato tifoso rossonero di Petriolo, Leonardo Natali “che è stato accompagnato nel suo ultimo viaggio – ha rammentato la numero uno rossonera di San Severino, Raffaella Montedoro – dalla maglia autografata di Jack che il nostro campione gli ha fatto recapitare immediatamente”. Dopo il saluto dell’assessore comunale allo Sport, Giampiero Pelagalli, che ha accettato sportivamente qualche fischio all’insegna della “sua” Juventus, ed i doni al campione del presente Bonaventura e – ci si augura – anche a quello dell’immediato futuro Felicioli, acclamatissimo dai suoi ex compagni settempedani, con cui esce sempre volentieri ogni volta che torna nel paese natìo, il rompete le righe con l’appuntamento per i tifosi milanisti settempedani all’assemblea di lunedì 29 giugno ma, soprattutto, ad una stagione che sia molto diversa da quella rossonera, sbiadita, appena passata agli archivi.

Luca Muscolini

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LA PRESIDENTESSA DEL MILAN CLUB SAN SEVERINO CON LA COPPA DEI CAMPIONI

SAN SEVERINO – Hanno strabuzzato gli occhi ed hanno messo mano ai telefonini gli alunni dell’Istituto comprensivo Aldo Moro di Fabriano, dove la presidentessa del Milan Club San Severino, Raffaella Montedoro, che vi lavora, ha ricevuto una visita davvero singolare. Quella della… Coppa dei Campioni. Non una copia, ma l’autentica, che è stata fatta pervenire al Milan Club Fabriano in occasione del 35° anniversario della sua fondazione. Visti i contatti fra i due sodalizi rossoneri, “anche il nostro, come il loro – precisa la numero uno rossonera per fugare ogni dubbio sorto da sponde di… altro colore – ufficialmente riconosciuto”, Vincenzo Trovesi, facente parte dei vertici dell’Aimc (Associazione italiana Milan Club), ha pensato bene di omaggiare per qualche istante la presidentessa rossonera della visione della mitica coppa, con la promessa di poterne fruire quanto prima, previo permesso dei vertici milanisti, a San Severino, nella sede del club rossonero, che dispone di una sala con maxischermo per la visione delle gare dei propri beniamini all’istituto Don Orione. “Intanto, grazie anche ai risultati di inizio stagione che stanno facendo lievitare l’attenzione intorno al club del presidente Berlusconi, ricordando pure le passate stagioni in cui i risultati latitavano, ma l’entusiasmo non è mai venuto meno – puntualizza la Montedoro –, abbiamo un nostro sito internet e raggiunto quota record di tessere annuali vendute a San Severino”. Che si conferma una città in cui l’amore per il…Diavolo è sempre profondo.

Luca Muscolini

Si va in trasferta!!!!

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30 anni dalla vittoria della coppa Italia Milan Club..

Vinsero Coppa Italia Milan Club: amarcord dopo 30 anni

Si sono ritrovati 30 anni dopo ed è stato come se la vittoria fosse stata conseguita ieri. La formazione dei Giovanissimi della Settempeda (classe ’69-’70-’71) che nel 1985 vinse a Milanello la Coppa Italia per Milan Club ai rigori ai danni della Rescaldina Milano nel corso del famoso Rivera Day, dopo aver fatto fuori il Bari ad Ortona in semifinale, si è radunata nel maestoso complesso sovrastante la distesa di vigneti di Mauro Quacquarini, a Serrapetrona, con tanto di maglia ufficiale di gara sfoggiata nella finalissima del 23 giugno e prestigiosa coppa vinta al termine di quell’epico incontro. I “ragazzi”, “con qualche capello in meno”, fa notare la coetanea Raffaella Montedoro, attuale presidente del Milan Club San Severino (“che insegue quota 250 tessere da sottoscrivere per la stagione entrante”), ma con la stessa voglia di vivere e vincere di allora, hanno raccolto l’appello di mister Remo Travaglini ed hanno festeggiato con lo stesso, gli accompagnatori Nando Montedoro, ex presidente del Milan Club degli anni ’80, appunto la figlia Raffaella e Luciano Mengani, per molti anni segretario della Settempeda. Hanno rivissuto le gesta di quel giugno radioso tra gustosi prodotti locali e brindisi di verdicchio e vernaccia: Paolo Arcifava, insuperabile portiere di allora con il secondo Luca Gentili (che poi invece fece carriera, approdando in serie A con il Bari, lo scorso anno è stato il preparatore dei portieri a Latina dove ha sfiorato la promozione in serie A, superato solo dal Cesena ai play-off); Antonio Cocchi, Rino Pelati, Daniele Rocchi (assente giustificato), Litano Spoletini, Mauro Quacquarini, Emanuele Ruggeri (bandiera della Settempeda ancora in campo, “anche se quella finale non la giocai da mediano ma da ala destra”), Marco Travaglini (ex gladiatore della Maceratese di Massimo Silva, autore di uno strepitoso gol a Civitavecchia che probabilmente solo lo scrivente questo articolo, fra i concittadini, ebbe modo di apprezzare dal vivo), Boris Giachetta, Gianluca Bartoloni, Gianfranco Tavoloni, Luca Rossi (che ha ricordato, lavagnetta alla mano, il mitico 4-3-2-1 di Remo Travaglini quando non si faceva degli schemi una mania come ora), Paolo Fraticelli, con i “prestiti” di quell’avventura Michele Palazzi ed i civitanovesi Samuele Sopranzi e Simone Marcantoni. Questi ultimi due hanno porto il saluto a distanza. Una bella serata tra sfottò, aneddoti ed struggenti ricordi. Su tutti ha tenuto banco la diatriba sui rigori che consentirono ai 14enni biancorossi della Settempeda di allora di alzare la 14^ Coppa Italia dei Milan Club grazie al 6-3 finale dopo il 2-2 dei tempi regolamentari firmato da Sopranzi e da un calcio di punizione dai 25 metri dell’ispirato Marco Travaglini, figlio di mister Remo. “Uno l’ho realizzato io – ha azzardato Cocchi – ma forse era quello della semifinale di Ortona”. Gran parte del gruppo, pur riconoscendo le indubbie capacità di mastino al tonico Cocchi, ha espresso qualche dubbio sulle sue qualità di rigorista. E giù risate! Nando Montedoro, che a lungo ricoprì la carica di presidente del Milan Club San Severino di allora, ha ricordi vividi: “Il sindaco Adriano Vissani, di fede rossonera, ci mise a disposizione uno scuolabus ed il pernotto gratuito dai Martinitt di Milano. Fu un trionfo. L’arbitro ce ne fece di tutti i colori riuscendo a far pareggiare i lombardi nel secondo tempo, ma super Arcifava sbarrò la strada anche ai rigoristi avversari dopo aver furoreggiato per tutta la finale. Fu un’esperienza indimenticabile. Ricordo anche la presenza dello scomparso Argenio “Cecio” Viola, storico custode della Settempeda, che ci seguì come magazziniere. Non raggiungemmo più una tale vetta a livello di risultati. “Se devo ricordare una pagina determinante della mia carriera – gli fa eco il “motorino” Michele Palazzi, ex centrocampista di Maceratese e Tolentino – non posso che citare quella vittoria. Avevamo con noi anche un uomo d’area come il futuro Civitanovese Samuele Sopranzi, punta sopraffina”. “Che – ricorda a sua volta Montedoro – venne a Milano in Fiat 600 con il padre dopo un’altra finale vinta poche ore prima. Stoico!”. È finita con i calici alzati, per la regia del padrone di casa Mauro Quacquarini e consorte, genitori di 5 stupendi bambini. Mauro, raggiante per la brillante rimpatriata, ha rilanciato con il fervido desiderio di ritrovarsi tutti con la stessa allegria fra trent’anni.