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Dal centro diurno a Milanello per conoscere i campioni

Una giornata speciale che resterà nei loro cuori rossoneri. È quella vissuta da quattro ragazzi diversamente abili, grazie al «Milan Club Saluzzo». Gabriele Rossi, socio da un paio di anni, e Diego Brondello, Michael Gianesini e Youssef Elhorfi, del Centro Diurno Alambicco di Racconigi, hanno potuto conoscere alcuni calciatori e allenatori della loro squadra del cuore, al centro sportivo Milanello. «Attendevamo questo momento da tre anni – racconta Alessandro Bonardo, curatore dei rapporti tra la società e il club -: quando ci hanno chiamato per confermare eravamo al settimo cielo, così come i ragazzi». «Abbiamo saputo tramite le loro famiglie che avevano questa grande passione per il Milan – spiega Elisa Racca, educatrice del centro diurno di Racconigi insieme a Luca Sanino e Mariateresa Mucaria -. È stato un regalo grandissimo per tutti».
Le foto ricordo Il gruppo ha visitato la struttura e poi ha coronato il sogno di vedere da vicino i propri idoli, scattando qualche fotoricordo. «Montella e Montolivo sono stati davvero disponibili, chiacchierando e scherzando con tutti noi – prosegue Elisa -: percepivamo la felicità dei ragazzi dal loro sguardo e perché erano completamente rilassati». Il centro di Racconigi, unico in città, è aperto dal 2008 e oggi assiste 17 persone di diversa età e disabilità; numerose le attività proposte, dall’arrampicata alla pet therapy, dalla fisioterapia alla piscina. «Quando gliel’ho detto è sprizzato di gioia: ripartirebbe seduta stante per rivivere quella giornata – racconta Massimo Rossi, papà di Gabriele -. La passione per il Milan l’ha ereditata da me». «Ce l’ha nel Dna sin da piccolo – aggiunge -: era entusiasta di far parte di quel mondo almeno per un po’».
La vita del Club Il «Milan Club Saluzzo», nato nel 2011 e vincitore della «Coppa del Campione» due anni fa, conta tra 120 e 170 tifosi, con un’età media di 30 anni. Diversi i «gesti del cuore» realizzati, come il defibrillatore donato alla Scuola Calcio Femminile. «Abbiamo fondato il club per andare a vedere tutti insieme le partite – spiega il presidente Armando Lenardi -, ma anche per regalare un sorriso ai tifosi che non possono seguirci»

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