L’ANGOLO DEL TIFOSO

“Ho pensato molto alle parole da scegliere, per raccontare quello che ti hanno fatto. Ma, forse, nemmeno le parole basterebbero.
Oggi è davvero finito tutto. Ai primi di Dicembre.
Due, tre mesi fa si parlava di Champions ed i più coraggiosi osavano sussurrare la parola “Scudetto”. Una parola, un concetto, un trofeo, che non ci appartiene più da anni.
Eravamo la squadra più forte in Italia, la più rispettata, la più temuta in Europa. Quell’Europa contesa per anni da noi e dal Real Madrid.

Oggi questo pareggio è una sconfitta. Non dovrebbe far vergognare solo i giocatori, l’allenatore e lo staff. Ma tutti.
Oggi mi sento ferito nell’orgoglio. Da questi 6 anni ad oggi.
Vedere ogni Domenica la propria squadra giocare male.
Essere continuamente vittima di sfottó, insulti, risatine da gente che non ha mai vinto nulla ma che da 6 anni a questa parte ci finisce continuamente sopra .
Eravamo un esempio.
Eravamo un modello.
Eravamo un’icona del calcio.
Oggi il Milan ha cessato di esistere.
Quel sogno di Kilpin, difeso con le unghie e con i denti dalla generazione Maldini, da Baresi e da Nesta, portata con eleganza da Van Basten e Ronaldinho, a tutta velocità da Kaká e Serginho, a suon di goal da certi Sheva, Ibra ed Inzaghi.
Quel Milan ormai non esiste più.
Questo è solo una patetica imitazione.
Ci sono i colori, i tifosi, lo stadio, ma non i giocatori, allenatori, staff, dirigenti….

Ormai, siamo così abituati a questo “presente “, che forse è più facile chiudere gli occhi e ricordare il passato. Ci avete tolto i sogni, le vittorie, i trofei, i grandi giocatori, gli schemi di gioco.
Vi siete presi tutto e ci avete lasciato in balia di quest’incubo.
Dove ormai, da 6 anni, non si vede più luce .
Il Milan si ama e si sosterrà sempre .
Appunto, il Milan.
Non questa patetica imitazione.