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Milan in crescita. Montella come Ancelotti nelle prime 7 partite”

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E’ un Milan in crescita dal punto di vista tecnico, anche grazie al lavoro di Vincenzo Montella. 13 punti nelle prime 7 giornate li aveva fatti Carlo Ancelotti l’ultima volta nel Milan. Quel Milan era poi arrivato terzo. Meglio di Montella aveva fatto Allegri con 14 in 7 giornate e poi vinse il campionato e Inzaghi (sempre 14 in 7), che poi crollò nella seconda parte del campionato”.

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Repubblica – Milan, i giovani guidano la rimonta contro il Sassuolo: Locatelli e Donnarumma decisivi

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Dietro la vittoria di ieri del Milan contro il Sassuolo, ci sono soprattutto due volti, cioè quello di Manuel Locatelli e quello di Gianluigi Donnarumma: secondo Repubblica, infatti, sono stati loro i due uomini decisivi che hanno portato i rossoneri a completare una rimonta davvero incredibile. Dopo il 3-1 di Pellegrini, la gara sembrava chiusa, anche perché negli ultimi anni la formazione milanista ha mostrato scarsa capacità di reazione, e invece questa volta, grazie soprattutto ai suoi giovani, è riuscita nell’impresa di ribaltare il risultato.

CAPOLAVORO DI LOCA - La rimonta dei rossoneri è iniziata con il rigore di Bacca ed è continuata con il capolavoro di Locatelli: il centrocampista classe 1998 ha infatti segnato un bellissimo gol con un perfetto sinistro di controbalzo dal limite dell’area che si è insaccato all’incrocio dei pali della porta difesa da Consigli. Il Loca, che a fine partita ha lasciato il campo in lacrime per l’emozione del primo gol in Serie A, è entrato sul terreno di gioco nella ripresa al posto di Montolivo e ora si candida seriamente ad un posto da titolare nelle prossime partite. È lui il regista del futuro del Milan, ma non è detto che non possa esserlo anche del presente.

PRODEZZA DI GIGIO - La prodezza definitiva che ha salvato il risultato nel finale è stata invece di Gianluigi Donnarumma: il giovane portiere rossonero ha infatti detto no a Politano con un grandissimo intervento a mano aperta nel finale di match. Ormai non è più una novità, ma ancora una volta ci sono le mani di Gigio dietro il successo del Milan che con questa rimonta di carattere sale ancora in classifica e chiude un ciclo con tante sfide complicate con 10 punti in quattro gare (contro Sampdoria, Lazio, Fiorentina e Sassuolo).

MILAN AI CINESI

Galliani sull’addio: “Fino alla chiusura devo pensare al Milan. Tutte le cose iniziano e finiscono, faremo altro”

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Su Berlusconi: “Ho conosciuto Berlusconi il primo novembre del 79 per motivi televisivi. E’ stato un rapporto di 37 anni a base di strette di mani che valgono di più di tante cose”.

25 anni buoni e cinque un po’ meno: “Farei 27 e tre, perché nessuno si ricorda che abbiamo vinto uno scudetto, abbiamo sempre superato sempre il girone di Champions League. Credo che quando usciremo dal Milan si ricorderanno i trenta anni, si ricorderanno i 28 trofei, ma non abbiamo vinto solo quelli, abbiamo fatto 17 secondi posti, il numero è 46 tra primi e secondi posti. Abbiamo fatto 8 finali di Champions League. La storia ci si ricorda dal primo all’ultimo giorno”.

Conosce la cordata cinese? “La trattativa è fatta tra il potenziale venditore che è Finivest e il potenziale compratore che è la cordata cinese, noi siamo l’oggetto non il soggetto. Fininvest sta vendendo ma teoricamente i manager che vengono compro-venduti potrebbero non sapere nulla. C’è un coinvolgimento emotivo che non esistono in altri settori”.

Dopo il Milan che farà? “Io non voglio pensarci, fino alla chiusura, devo pensare al Milan. Fino a quel giorno non voglio pensarci, non ho deciso, fino al giorno della chiusura sarò l’ad del Milan, poi ci penserò”.

Perché non ha mai creato una rete di osservatori? “Non scherziamo, abbiamo una fortissima rete di osservatori. Non è cambiato nulla, è andato via Braida, ma abbiamo gli stessi osservatori di prima. Capisco che quando non arrivano gli osservatori sembra che non ci sia nulla ma non così, e sembra tutto sbagliato ma non è. Le persone che ho scelto hanno fatto tutte carriera, credo di avere fatto crescere delle persone in tutti questi anni”.

Come si fa a vincere la malinconia in questo momento? “Ho degli amici che mi fanno pensare, mi dicono di stupirmi per i 30 anni di durata, non c’è nessuno in europa che è durato 30 anni. Tutte le cose iniziano e finiscono, è la vita. Faremo altro. E’ il rapporto più lungo della mia vita, ho avuto un rapporto meraviglioso”.

MILAN AI CINESI

Pagni a MTV: “Vi spiego gli obiettivi della cordata cinese tra bilancio in attivo, quotazione in borsa e sponsorizzazioni”

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Luca Pagni, giornalista de ‘La Repubblica’, ha parlato ai microfoni di Milan TV: “I cinesi sono sicuramente ambiziosi sul piano economico, sportivo e le due cose vanno di pari-passo. Io aggiungerei che sono ambiziosi anche sul piano finanziario, tutto è costruito per una quotazione in borsa successiva. L’obiettivo molto preciso è quello di avere una società da subito in attivo. Questo è propedeutico per la quotazione in borsa, ma anche per poter fare investimenti sul mercato senza incorrere nelle multe dell’UEFA per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario. Ci riusciranno più che raddoppiando le sponsorizzazioni, tutte in ambito economico cinese. Vogliono sfruttare che la Cina ha dei numeri assurdi come potenzialità, in più il Milan è tra le cinque squadre più seguite in quel Paese. Loro sostengono di avere 120 milioni di tifosi del Milan. Loro stanno già trattando una serie di sponsorizzazioni con sponsor tecnici, integratori alimentari, catene commerciali, ma anche con marche di automobili cinesi. Loro distingueranno nettamente i due aspetti: quello sportivo sta in Europa e deve disputare la Champions League stando nelle prime 8 tutti gli anni, mentre gli aspetti commerciali rimaranno in Cina”.

CALCIOMERCATO

Manchester United, Depay verso l’addio: Milan molto interessato al giocatore

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Memphis Depay potrebbe presto lasciare il Manchester United, dove purtroppo non è riuscito ad imporsi come sperava, tra i club che hanno messo nel mirino l’esterno olandese c’è anche il Milan, che è molto interessato al giocatore dei Red Devils.

MILAN AI CINESI

Cessione Milan? Tutto lascia presagire che si arrivi alla chiusura, ma bisogna capire i nomi”

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Marco Bellinazzo, intervenuto a “Tutti Convocati” su Radio 24, ha parlato della situazione societaria rossonera e del passaggio di proprietà: “Le novità degli ultimi giorni sono state queste indiscrezioni a proposito della falsa documentazione che sarebbe stata depositiata presso Fininvest da parte dei compratori. Ci sono stati dei comunicati per controbilanciare le notizie fornite. Questa cordata ha depositato 100 milioni, Fininvest e chi sta per comprare dicono che tutto procede per il meglio. Fininvest ha in cassa 100 milioni, nulla lascia presagire che non si arriverà alla chiusura di questo accordo. Il problema è un altro, esiste una normativa FIGC dopo il caso Parma, per cui chi acquista più del 10% di un club italiano deve presentare una patente di sostenibilità. Serve la certificazione da parte di una banca di primario livello che attesta la solidità del compratore. Questa normativa forse deve essere modificata, perché questa disclosure andrebbe fatta prima. Per evitare lo stillicidio di rumour, alla parti converrebbe indicare chi sono i compratori, c’è un fondo ma bisogna capire chi sono questi soggetti”.

CALCIOMERCATO

Milan, assalto Chelsea per Romagnoli: pronti 50 milioni di euro

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Il pesantissimo ko contro l’Arsenal, spinge il Chelsea di Antonio Conte a guardare ancora con interesse al mercato: Alessio Romagnoli, difensore del Milan, è il prossimo obiettivo del tecnico salentino, che per il mercato di gennaio ha in serbo ben 50 milioni di euro proprio per un grande difensore. E visti i no di Juve e Napoli per Bonucci e Koulibaly, il prossimo assalto potrebbe essere diretto verso Milanello, secondo quanto scrive il Quotidiano Sportivo.

 

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Milan, Montella lancia Locatelli: Manuel sta trovando sempre più spazio, il prossimo passo è la maglia da titolare

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In questo inizio di campionato, Vincenzo Montella sta puntando su molti giovani: contro la Fiorentina, per esempio, nella formazione titolare erano presenti ben sei giocatori nati dopo il 1990. Nella ripresa, è poi entrato anche un altro giovanissimo, cioè Manuel Locatelli, centrocampista classe 1998 che sta trovando sempre più spazio, tanto che nelle ultime gare è sempre stato il primo giocatore a subentrare in campo.

PREDESTINATO - Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport questa mattina, nell’immaginario dei tifosi, Locatelli è l’anti-Montolivo, ma in realtà i due stanno giocando insieme: Manuel nel ruolo di regista davanti alla difesa, mentre il capitano milanista agisce da mezzala o da trequartista. Il minutaggio di Loca sta aumentando sempre di più e a breve si arriverà al prossimo passo, cioè alla maglia da titolare. D’altronde, Locatelli è un predestinato e ci sono pochi dubbi sul fatto che il fulcro del centrocampo del Milan del futuro sarà sicuramente lui.

ASSIST ILLUMINANTE - Nelle ultime partite, il 18enne di Pescate, in provincia di Lecco, ha iniziato a fare vedere alcune delle qualità, come per esempio la capacità di lanciare gli attaccanti verso la porta avversaria: in occasione di Fiorentina-Milan, per esempio, è infatti lui a servire Luiz Adriano nel finale di gara con un illuminante assist in verticale. Insomma, Locatelli ha tutto per diventare una grande giocatore e chissà che la sua esplosione non possa avvenire già in questa stagione.

MILAN AI CINESI

Repubblica – Milan, ecco il piano di rilancio dei cinesi: boom commerciale, mercato stellare e nuovo stadio

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Il closing con i cinesi è sempre più vicino (dovrebbe avvenire prima del derby del 20 novembre) e piano piano stanno emergendo sempre più dettagli sul piano di rilancio della nuova proprietà che dovrà riportare il club di via Aldo Rossi ad altissimi livelli sia in Italia che in Europa. L’edizione odierna di Repubblica, che riporta fonti dirette, svela questa mattina qual è progetto del consorzio di Pechino che si baserà principalmente su tre punti: boom commerciale, mercato stellare, nuovo stadio.

SPONSORIZZAZIONI - L’obiettivo che hanno in mente i cinesi è molto chiaro, cioè riportare la squadra nel 2018 in Champions e il club in 5 anni tra i primi 5 del mondo per fatturato e introiti. Per farlo, sarà innanzitutto fondamentale aumentare le sponsorizzazioni: la Sino Europe Sports, il cui ramo per la gestione del Milan avrà sede in Lussemburgo, ha già individuato in Cina gli sponsor, i negozi e le reti di vendita (grande distribuzione e auto i settori che saranno più monitorati). Ora dagli sponsor il Milan ricava 70 milioni, ma in poco tempo la cordata è convinta di poter raddoppiare la cifra.

MERCATO E STADIO - Un altro obiettivo molto importante è poi quello di creare una squadra competitiva grazie anche all’arrivo di campioni: gli investitori vorrebbero subito un fuoriclasse per promuovere il marchio, ma è complicato convincere uno tra i primi 20 del mondo a non giocare nemmeno l’Europa League.  I grandi colpi sul mercato sono quindi più probabili in estate, anche se il budget per la campagna acquisti di gennaio sarà comunque sostanzioso. Per quanto riguarda infine la questione stadio, i cinesi hanno le idee chiare: scartata la condivisione di San Siro con l’Inter, si studia un nuovo stadio da 60 mila spettatori o il monopolio del Meazza.