Milan Club Albania sempre piu vicino al Milan

Fede calcistica che prevalica i confini della territorialità. Il viaggio attraverso i Milan Club tocca ogni nazione: dall’America con gli emigrati nostalgici ed i supporter d’oltreocano, fino ad arrivare a Tirana, in Albania. Sacchi, Capello e Ancelotti hanno contribuito a rendere grande la storia dei rossoneri grazie alle vittorie conseguite in Europa che hanno fatto innamorare milioni di tifosi fuori dall’Italia, alimentando così una passione tuttora tangibile. La seconda fermata del nostro viaggio nei Milan Club prevede uno stop particolare. Ci dirigeremo in Albania, precisamente a Tirana, per conoscere più da vicino questo gruppo di tifosi che nonostante i chilometri di distanza continua a far sentire il proprio sostegno alla squadra. Abbiamo intervistato il presidente del Milan Club Albania Elton Guranjaku per conoscere più da vicino questa realtà.

Elton parlaci del tuo milan club. “Il Milan Club Albania è stato creato circa un anno fa a Tirana da un gruppo di appassionati del Milan. Siamo regolarmente registrati all’ AIMC, gli iscritti al nostro club sono più di cento e organiziamo eventi a Tirana per seguire il Milan e spesso organizziamo anche viaggi per seguire da vicino la nostra squadra”.

Come mai il Milan in Albania è così seguito? “Negli anni ’90, dopo la dittatura comunista, tutti gli appassionati di calcio hanno avuto l’opportunità di guardare il grande Milan di Van Basten, Gullit, Baresi, Savicevic, e da allora la passione per il Milan è stata trasmessa di generazione in generazione fino ad oggi”.

Come e dove le seguite le partite del Milan? “Nel nostro bar ,”Milan Club Albania”. Qui ci ritroviamo sempre a vedere la partite insiemee nonostante i risultati negativi le presenze non sono in calo, quello che si nota di piu’ è l’amore per il Milan che non finisce mai. Quest’anno siamo stati anche a S.Siro per seguire le partite contro il Barcellona e contro l’Atletico Madrid: i duemila chilomentri che ci separano da quello stadio magico non sono un ostacolo”.

Qual è il giocatore che seguite con più affetto? “Il mio giocatore preferito resterà sempre Paolo Maldini . I tifosi del Milan in Albania hanno visto giocare grandi campioni come: Shevchenko , Kakà , Inzaghi Nesta che , purtroppo , fino ad oggi , non sono stati sostituiti ancora da giocatori all’altezza”.

Avete mai avuto modo di conoscere di persona i giocatori del Milan? In uno dei nostri viaggi a Milano abbiamo avuto l’opportunità di visitare Milanello dove abbiamo incontrato: Balotelli , Poli , Pazzini , Rami , De Jong, Allegri e anche Braida che si sono dimostrati molto gentili e accoglienti con noi. Proprio per questo colgo l’ occasione per ringraziarli a nome del Milan Club Albania”.

Cosa ne pensi delle voci su un possibile passaggio di proprietà? Destabilizzano l’ambiente? “Credo che se il Milan è il club più titolato al mondo la maggior parte dei meriti sia di Silvio Berlusconi, ma negli ultimi anni sembra che abbia perso la passione per il Milan, dall’altro la crisi economica influisce fortemente sui risultati della squadra. Secondo me ci sono due modi per riportare nuovamente il Milan sul tetto del mondo: o si punto sullo stadio di proprietà , il marketing , e una pianificazione precisa e dettagliata o la vendita delle azioni da parte della famiglia Berlusconi come hanno fatto club come PSG , Manchester City e Chelsea . La speranza di tutti i tifosi è quella di rivedere il Milan di nuovo sul tetto del mondo”.

Taçi, noto petroliere albanese, con la sua azienda è uno dei main sponsor del Milan, saresti felice se fosse lui il nuovo presidente? Come vedi la sua figura? “Noi albanesi saremo sempre grati a Rezart Taçi perche ha portato il Milan per la prima volta in Albania e realizzando il sogno di tanttissimi fan. Però come presidente del Milan sono convinto che sia piu’ appropriato Berlusconi ma con la voglia e la passione che aveva fino a poco tempo fa”.

Elton hai visto la partita con l’Atletico? Cosa ne pensi? “Ho visto la partita con altri 200 tifosi e devo dire che siamo ancora un po delusi. Non si puo andare avanti cosi senza un progeto serio e soprattutto non si può pensare di poter competere in Europa con giocatori ormai sulla via del tramonto. Speriamo di vedere un cambiamento di rotta a partire già dal calciomercato estivo”.

Da qui a fine stagione il Milan su cosa dovrà concentrarsi? “L’Europa Leauge non mi entusiasma particolarmente, preferire sfruttare queste partite di campionato per testare giocatori giovani e valutare chi merita la conferma per l’anno prossimo”.

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